22 aprile 2011

CAMPIGO CAPITALE Vince la Coppa Veneto e va in Promozione

 

Campigo non è più una frazione. E' una squadra entrata nella storia del calcio trevigiano. E' la favola di un borgo di 1500 anime sceso idealmente in campo con l'allegra banda di mister Maggiotto nella serata più importante dell'anno. E' la simpatia del primo tifoso don Eros: come promesso alla vigilia e malgrado l'ora tarda, ha fatto suonare le campane, annunciando il trionfo.  Il Campigo ha conquistato la Coppa Veneto di Prima categoria, battendo 2-0 i veneziani della Robeganese Salzano nella finalissima sul neutro di Piombino. Successo che garantisce ai castellani al 99% la partecipazione al prossimo torneo di Promozione, figurando come primi nella graduatoria dei ripescaggi: l'ufficialità si avrà probabilmente a fine campionato.  E pensare che appena nel 2008, i campigoti vincevano il campionato di Terza e giusto un anno fa, si assicuravano il salto in Prima. «Mi sento quasi in un altro mondo... Fatico ancora a realizzare quanto successo, me ne sto rendendo conto piano piano», esordisce il presidente Adriano Valentini, affiancato in società dal figlio Massimo, in qualità di direttore sportivo. A Piombino, c'erano 350 sostenitori del club gialloblù. E c'era don Eros, accompagnato dai ragazzi del catechismo. Dopo il trionfo, squadra e tifosi hanno festeggiato assieme fino all'una inoltrata. A improvvisare un frugale «terzo tempo», ci ha pensato il macellaio Luigino: porchetta per tutti. «Quando ho cominciato a crederci? Soltanto dopo il secondo gol - racconta - Abbiamo giocato una bella finale e il successo è meritato. Anche se loro non sono stati fortunati con i pali e si sa che nel calcio è sempre meglio aspettare la fine... Devo dire però che un pensiero avevo iniziato già a farmelo in semifinale, dopo avere eliminato il quotato Fregona».  A sbloccare il risultato, dopo 15', è un colpo di testa di Bergamin. Ci pensa, poi, la buona sorta a dare una mano al Campigo: gli ospiti vedono i propri sogni di rivalsa cozzare per tre volte contro i pali. Nella ripresa, il raddoppio a firma di Nussio (11') che appone il sigillo sull'impresa. «Era il nostro campionato d'esordio in Prima - ricorda - Eravamo partiti in estate con l'obiettivo di salvarci e con l'idea, l'anno successivo, di fare magari qualche ragionamento di tipo diverso. Mai pensato alla coppa...».  A fine stagione, la festa vera e propria: al campo sportivo o al Caffè Centrale, «cuore» del tifo. Mattia Toffoletto  L'organigramma: presidente Adriano Valentini, vice Sante Pasqualotto, allenatore Sergio Maggiotto, segretario Gianluca Didoné, direttore sportivo Massimo Valentini.  La rosa: portieri Dario, Pozzobon; difensori Andretta, Bertollo, Bolzonello, Didoné, Raso, Squizzato; centrocampisti Bertollo, Bortolotto, De Silvestro, Enti, Libralato, Prior, Volpato; attaccanti Bergamin, Bordignon, Favaro, Nussio, Squizzato